Diario di bordo, 02.06.2021. Da Menorca a Civitavecchia

Dopo un mese di navigazione (per tacer dei due trascorsi a terra), tre Paesi e dieci porti, eccoci finalmente a toccar terra e mettere un punto al capitolo di quest’avventura. Ultima tratta, dalle Baleari a Civitavecchia, passando per la Sardegna.

Ci son voluti trenta giorni tondi tondi per giungere a destino ma ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo affrontato difficoltà e momenti di pura gioia durante la lunga rotta per trasferire Jennifer, ma non c’è stato un solo attimo di esitazione: avevamo un obiettivo e lo abbiamo raggiunto.

La navigazione oceanica è davvero molto diversa da quella in Mediterraneo; sembrerà strano (forse incredibile) ma l’Oceano, seppur con le sue gigantesche onde che superano facilmente i 5mt. (quando è calmo) sono senza dubbio meno impegnative delle più basse ma verticali che si affrontano nel Mare Nostrum.

L’instabilità del vento, che nell’arco della giornata in Mediterraneo può cambiare inaspettatamente anche di 180°, per poi tornare a sbuffare fiaccamente dal suo quadrante mattutino al calar del sole, implica un impegno costante nel regolare vele e rotta.

L’Oceano no, ti garantisce previsioni di qualche giorno senza grosse sorprese. Gli Alisei son quelli, e nella vastità della distesa d’acqua, senza particolari influenze delle coste, puoi programmare turni di guardia più rilassanti, senza dover cambiare nulla per giorni interi.

Ma il fascino che il Mediterraneo esercita è qualcosa difficilmente descrivibile. Navighi nella storia, nella cultura, nella bellezza.

Se la ricchezza dell’Oceano è data dalla sua essenzialità, che impone un rapporto stretto e senza distrazioni tra mare e uomo, l’unicità del Mediterraneo sta nei suoi frequenti e repentini cambiamenti.

Navigare il Mediterraneo non è facile come si può pensare, navigare l’Oceano non è difficile come ci si può aspettare.

Dopo oltre 2000 miglia tra Oceano e Mediterraneo, devo dire che quest’ultimo mi ha affascinato grandemente, più dell’immensa distesa d’acqua che abbraccia i Continenti. È una navigazione più attenta, forse più impegnativa e sicuramente meno prevedibile, ma quando solchi le sue acque attraversi secoli di storia e ogni porto ti racconta storie millenarie.

Siamo quindi giunti al termine di questo lungo trasferimento, ma il viaggio non finisce qui.

Dal suo nuovo porto base Jennifer è pronta a scoprire le bellezze di questo mare con nuovi amici a bordo, per affrontare insieme a voi altre avventure e raccontare la sua storia.

Io continuerò a scrivere il suo diario di bordo su queste pagine, spero vogliate continuare a seguirci e, magari, far parte del suo equipaggio.

Vi aspettiamo a bordo!

Massimo Bidetti Leoni

Giornalista, fotoreporter, navigante, libero pensatore. Fiorentino di nascita, affetto da sindrome multipolare, ho una spiccata tendenza misantropa e sono portatore sano di empatia per il mondo animale. Tra l'uomo e il cane, scelgo il secondo. Amo leggere, scrivere e raccontare storie, per immagini e parole. Se non mi trovate sono in mare, sopra o sotto la superficie.

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