Back to the Med. Passiamo lo Stretto

Eccoci, finalmente.

Dopo giorni di Oceano e tante miglia navigate, siamo pronti ad attraversare le Colonne d’Ercole.

Partiti da Portimáo, nel sud del Portogallo, facciamo rotta sud-est, verso Cadiz e poi giù ancora, scivolando lungo la costa atlantica spagnola.

La nostra destinazione è l’Italia ma per arrivare dobbiamo prima oltrepassare una porta sacra, quella che anticamente era considerato il confine della conoscenza. Oltre questa, l’ignoto.

Lo Stretto di Gibilterra, un tratto di mare di poche miglia che divide due continenti e unisce due mari. I primi si fronteggiano, i secondi si mescolano e diventato una cosa sola, dove il qua e là esiste solo tracciato sulle carte.

Devo ammettere che di tutto il viaggio forse questa è la pietra miliare. Varcare le Colonne d’Ercole è come attraversare il tempo, entrare nella storia e viverla.

Abbiamo tante miglia ancora da solcare per giungere alla meta, ma navigare non significa arrivare, più assaporare del viaggio, e questo momento, mettendo la prua ad Est e scivolando lenti nel passato, rappresenta qualcosa che accompagnerà per sempre il mio cammino.

Entriamo in Mediterraneo.

Massimo Bidetti Leoni

Giornalista, fotoreporter, navigante, libero pensatore. Fiorentino di nascita, affetto da sindrome multipolare, ho una spiccata tendenza misantropa e sono portatore sano di empatia per il mondo animale. Tra l'uomo e il cane, scelgo il secondo. Amo leggere, scrivere e raccontare storie, per immagini e parole. Se non mi trovate sono in mare, sopra o sotto la superficie.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.