Mozia, sulla rotta dei Fenici.

Dopo tre settimane di sosta, è arrivato il momento di tornare in mare.

Stavolta andiamo alla scoperta di Mozia, uno dei più importanti e meglio conservati insediamenti fenici di tutto il Mediterraneo.

L’isola di San Pantaleo (Mothya), adagiata nella Riserva dello Stagnone, una meravigliosa laguna che bagna la costa siciliana di Trapani e divide (o unisce) Marsala e le Isole Egadi, è un luogo che non ti aspetti d’incontrare, in cui si fondono storia e natura in un’atmosfera magica.

Da una parte il profilo basso della terra di Sicilia, verso ovest il tramonto, con le silhouette di Favignana, Marettimo e Levanzo che emergono come cattedrali dai fondali del Mediterraneo.

Nel mezzo, abbracciate da questa e quelle, le calme acque scelte dai Fenici per edificare uno dei centri di commercio più importanti sulle loro rotte.

Mozia, un mondo fatto di sale, di pietra, di mare. Un mondo fatto di profumi, colori e le voci della natura che ti avvolgono. Un mondo fatto di storia millenaria.

Impossibile arrivarci con Jennifer, le acque basse (solo poche decine di centimetri di fondale) ne impediscono la navigazione alle barche a vela. E allora questa volta lasciamo J in porto e ci facciamo accompagnare nella laguna dai pescatori locali.

Massimo Bidetti Leoni

Giornalista, fotoreporter, navigante, libero pensatore. Fiorentino di nascita, affetto da sindrome multipolare, ho una spiccata tendenza misantropa e sono portatore sano di empatia per il mondo animale. Tra l'uomo e il cane, scelgo il secondo. Amo leggere, scrivere e raccontare storie, per immagini e parole. Se non mi trovate sono in mare, sopra o sotto la superficie.

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