giornalista, fotoreporter, navigante, libero pensatore
 
Il Cantastorie degli Oceani

Il Cantastorie degli Oceani

Sto ancora finendo gli ultimi aggiustamenti alla grafica del sito, mi fermo un’attimo e accendo una sigaretta, lo guardo e mi domando “Ma… perché ci ho messo anche un blog?”

Sorrido sotto pelle, conosco bene la risposta, è così limpida e chiara che sembra appena nata, invece di avere l’età del mio mestiere.

Non perché sono un giornalista, non perché amo scrivere, non perché sono esperto in una qualche materia. No, sento semplicemente che è la naturale evoluzione di quello che sono, nel percorso personale e professionale che sto seguendo.

Raccontare una storia, trasmettere un’emozione, non può limitarsi alla semplice esposizione di una foto che, per buona possa essere, non riuscirebbe da sola a saziare la mia intima voglia di condividere le mie esperienze. E così seguo il mio istinto e la mia passione (l’ho sempre fatto) e racconto per immagini e parole.

Il compito di un reporter è comunicare, e io lo faccio con gli strumenti che più mi sono affini, quegli strumenti che ho raccolto lungo il cammino e che adesso fanno così parte di me, in maniera indissolubile e completa.

“Cantastorie degli Oceani”, una definizione che mi è stata da poco appiccicata addosso ma che in realtà vedo ben più evidente del semplice post it sul quale è stata scritta.

La decisione di raccontare in questa forma, unendo due arti differenti partorite dalla stessa anima, ha preso corpo proprio nelle lunghe notti di guardia navigando sull’Oceano, mentre trasferivo la mia Jennifer dalle Canarie fino alle confinate acque del Mediterraneo.

Lì è nata l’idea, e come ogni viaggio comincia nell’istante in cui nasce il desiderio di partire, così questo progetto era già mio da molto molto tempo. Era lì che mi aspettava, nascosto tra le pieghe del mio vestito da fotografo.

Ci sono momenti in cui sento il limite della mia fotografia, allora lì interviene la parola, che non necessita di luce per prender forma, e riesco così a dare corpo ad un’idea, un’emozione, un’esperienza.

Sono un Cantastorie dell’Oceano? L’unica verità è che leggo, penso, fotografo e scrivo. Il resto ve lo racconterà strada facendo, se vorrete ascoltare le mie storie.

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