giornalista, fotoreporter, navigante, libero pensatore
 
Guatemala, freedom to smile

Guatemala, freedom to smile

Nel giugno 2015 presi parte ad una spedizione per la consegna di aiuti umanitari alle comunità residenti nella foresta del Guatemala.

All’epoca facevo base alle isole Canarie e lì conobbi la presidente dell’associazione Yolihuani che mi espose il progetto. Rimasi colpito dalla sua fresca spontaneità e dallo spirito che l’animava, decisi quindi di documentare il lavoro della missione. Mi organizzai e, grazie ad una raccolta crowdfounding per coprire le spese vive di viaggio, m’imbarcai con loro.

L’associazione Yolihuani non invia aiuti, li porta fisicamente lì sul posto, consegnandoli direttamente a chi ne ha bisogno. Niente intermediazioni inutili, niente “perdite” di denaro e materiali. L’idea mi piaceva molto e volevo vedere come funzionava poi nella realtà.

Partii senza aspettative e aperto ad ogni esperienza mi si fosse presentata, non avrei mai pensato però che il reportage avrebbe preso questa piega: dal lavoro dell’associazione il mio occhio si è naturalmente spostato verso i volti dei bambini, che meglio di ogni altro soggetto hanno raccontato la storia che ancora mi porto dentro.

Da questo lavoro è nato il libro fotografico “Guatemala, freedom to smile” i cui proventi sono stati destinati alle famiglie di questi bambini.

Queste sono alcune delle foto del reportage.